Amare i film di Natale dice molto sulla tua personalità, secondo la psicologia
Quel momento in cui il telecomando si ferma su “Mamma ho perso l’aereo” non è soltanto pigrizia. Indica desiderio di sicurezza, di rutine che scalda il cuore. La psicologia ne parla da anni e lo fa con toni molto seri!
Gli studiosi spiegano che scegliere sempre lo stesso film di Natale è un piccolo test di personalità, rapido quanto un morso di panettone. I titoli preferiti raccontano come gestiamo le emozioni, il bisogno di appartenenza e persino il modo in cui affrontiamo l’anno nuovo.
Film natalizi e personalità: lo schema che conquista anche nel 2025
Le ricerche dell’Università di Zurigo, aggiornate al 2025, mostrano un dato curioso: l’83 % degli europei guarda almeno un film di Natale a dicembre. Non importa se la trama è prevedibile, conta la scarica dopaminica data dalla familiarità. Gli scienziati la chiamano “comfort storytelling”.
Funziona così. Una storia nota riduce l’ansia, la musica jingle stimola la corteccia uditiva, il lieto fine alza serotonina. E il pubblico, pur consapevole dei cliché, continua a premere play. Un po’ come si ordina lo stesso strudel del mercatino ogni anno, anche se il banco accanto vende novità sfiziose.
“Love Actually” e l’identikit dell’empatico
Chi si scioglie con “Love Actually” mostra, secondo gli psicologi, alta capacità empatica. Queste persone dribblano i conflitti col dialogo, amano le grandi tavolate e preparano biscotti per tutti. L’emozione forte arriva dal mosaico di storie: riflette il loro talento nel tenere insieme gruppi diversi.
Il dato interessante? Durante i test di risonanza, i fan di questo film attivano la stessa area cerebrale che reagisce ai profumi di cannella e arancia. Non è magia, è overlap sensoriale: il cervello crea un ponte tra immagini e ricordi olfattivi di festa.
Il clan degli ironici ama il Grinch: perché?
Il Grinch seduce spiriti brillanti che usano l’ironia come scudo. Gli esperti di Cambridge lo definiscono “coping umoristico”. Ridere del cinismo verde permette di depotenziare lo stress. Non è disamore per il Natale, ma bisogno di controllo narrativo.
Curioso notare che, in un sondaggio condotto tra oltre cinquemila lavoratori del settore tech, il 60 % dei programmatori preferisce proprio questo titolo. Schermi pieni di codice tutto l’anno, poi la Vigilia serve un anti-eroe che ribalta le regole. Una boccata d’aria frizzante, come un sorso di Weissbier in mezzo al freddo.
Mamma ho perso l’aereo e l’eterna giocosità
Chi non ha mai sognato di difendere casa con trappole di colla e piume? I fan di Kevin tendono a restare giovani dentro. Studi di psicologia evolutiva collegano questo film a un alto livello di resilienza: trovare soluzioni creative sotto pressione.
Non a caso insegnanti di scuola primaria lo usano come strumento didattico per far parlare di problem solving. Risultato: i bambini si immedesimano, gli adulti pure, il divano diventa terreno di gioco comune. Una ricetta di socialità che somiglia molto a impastare gnocchi tutti insieme.
Harry Potter maratona di Natale? Segnale di mente creativa
La saga non è strettamente natalizia, eppure a dicembre torna puntuale. Secondo le analisi di Netflix, il picco di visualizzazioni cade tra il 20 e il 28 dicembre. Per gli psicologi, scegliere Hogwarts indica propensione alla fantasia e desiderio di mondi possibili.
Profili del genere investono tempo in hobby artistici, amano sperimentare ricette fusion e non temono il nuovo. Il castello, le luci, le grandi tavolate: tutto parla di comunità accogliente. Un po’ come sedersi in birreria con amici e lasciare che la schiuma racconti storie.
Cliché prevedibile, beneficio concreto
I detrattori storcono il naso: trame fotocopia, dialoghi zuccherini. Eppure il cervello, di fronte a uno schema lineare, può rilassarsi. Gli psicologi dell’Università di Padova parlano di “effetto coperta”. Più la curva narrativa è piatta, più si abbassa il cortisolo.
In pratica lo spettacolo è un balsamo. Anche se l’eroina lascia Wall Street per innamorarsi del panettiere di Snowy Creek, lo spettatore gode. Sa che gli ingredienti sono pochi, come in una margherita perfetta: pasta, pomodoro, mozzarella e un filo d’olio. Non serve altro per sentirsi a casa.
Come scegliere il film giusto per il tuo umore di stasera
Gli esperti consigliano di ascoltare il corpo. Se serve motivazione, meglio un classico ricco di avventura. Se la giornata è stata intensa, puntare su una commedia sentimentale. Piccolo trucco da sperimentare: associare ogni film a un profumo d’ambiente diverso, cannella per la romanticità, pino per l’ironia.
Il mix multisensoriale amplifica l’effetto benessere. Perché, alla fine, guardare un film di Natale non è mai soltanto guardare un film. È condividere biscotti, brindare, rallentare il tempo. E far sapere al nostro io più profondo che tutto andrà davvero bene.
A 38 anni, sono una geek dichiarata e appassionata. Il mio universo ruota attorno ai fumetti, alle ultime serie TV di culto e a tutto ciò che fa battere forte il cuore della cultura pop. Su questo blog vi apro le porte del mio piccolo ‘regno’ per condividere con voi i miei highlight personali, le mie analisi e la mia vita da collezionista

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